Fantasma

Sussurra il suo fantasma, sibillino,
scenari apocalittici dipinge,
ed in aceto muta anche il buon vino;

e spenge il suo deseo, ch’oggi non spinge,
l’invita a restar fermo, zitto e chino,
di nero la sua tela bianca tinge.

Ma che non tema sciagure e abbia fede,
abbia fiducia e s’immerga nel fiume,
attenda che gli Dei gli porgan lume,
chi vive libero a sé giammai lede!

Elezione

Lampi di luce nell’oscuro cielo,
s’abbatton dalle nubi verso il suolo,
rabattasi, assai cupo, quello stuolo,
per scempio truce d’un impur veleno

emesso dall’inteso non appieno
editto che, d’un triumvirato solo,
riflette ben il grande urlato dolo
omesso e sottinteso, ad esso alieno.

Di nuovo, la mia scelta, o umanità,
ennesima elezione, ormai consueta:
tepenti mur, benché san di viltà

cadenti pur, ridan sicurità
millesima; o l’azione, non desueta,
che covo, ormai divelta, Libertà.