Ancora Al Chiuso

Attesa, nella gravità ch’è assente
nel qui, bambagia grigia che, sospetta,
così, m’adagi, bigia, ma sei infetta;
ottusa, dell’oscurità servente.

Ripresa di speciosità, si mente
a chi, qui, indugia ligio, ma rifletta
al dì che già al prestigio s’erge eretta
la resa alla viltà, ad un espediente.

Chiudici a chiave, docente vigliacco!
Hai tra le mani dei nastri di seta,
intento, mozzi le gole a conigli,

unici schiavi, lo ostenti e dai scacco;
sia mai il domani, siam mostri di creta,
ordente, insozzi le suole ai tuoi figli!