Colpevole

Colpevole fuggito da prigione,
m’assilla in petto un buco nero fondo,
che mozza il fiato e occlude l’evasione.

Dalla cinerea arce, vecchio mondo,
io corro e piove forte e in mezzo al fango
m’adduco su pei colli nello sfondo.

Proseguo a perdifiato e già rivango
quel tempo in cui, protetto da intemperie,
ingrato rifiutavo, ordunque infrango

la legge di quel regno, di cui inferie
delle maestà mutabili eravamo,
pertanto ai culti miei dedico ferie

e il sal il qual sovente lasciavamo
versar sulle ferite nostre aperte
giammai s’infonderà, perché ci amiamo!