Pasqua Nera

Oggi la Luce sperata non sorge.
Tace, le tenebre tundono il petto,
pungono l’alma alla stregua d’insetto,
alla sua prole l’ausilio non porge.

Steso ed inquieto, mi pongo in ascolto,
nel nero mar mi ritrovo annaspare,
lascio quest’onde di pece invischiare
tutto l’intero mio spirito stolto.

Morte a cui manca la Resurrezione,
la Pasqua Nera m’inchioda al suo legno,
dei miei delitti pagare il mio pegno
devo, serbando le gesta in coazione

allorché l’ombra dall’Ade si scioglie
nel fiume salso del pianto che leva
l’animo attende ch’in dono riceva
musiche e danze e un amplesso ch’accoglie.

Preghiera per chi soffre

Papà,

ho bisogno di chiederti una cortesia.

Riesci a mandare un segno a chi soffre?

Puoi mandare un messaggio a chi fa i conti con i propri tormenti interiori e non riesce a venirne a capo?

Puoi indicare la via d’uscita a chi si è perso all’inferno, come hai fatto con me, che una volta fuori ho scoperto di avere dei talenti che non sospettavo di avere?

Ho navigato a lungo nel buio e adesso so orientarmi, mi sono immerso a lungo in acque profonde e adesso so tollerare l’enorme pressione e di questo ti sarò eternamente grato.

Ora lo so bene, che non sono solo.

Non siamo soli.

Amen