L’Aria Sicula

Il viso purpureo, sepolto dal ghiaccio,
quest’oggi è scomparso, si è tolto d’impaccio.
E’ apparso un felino, striato ed ozioso,
che osserva compatto, con piglio maestoso.

Incontri tra ignoti, ma anime affini,
che maschere indòssan, che mètton confini,
che vìvon la vita tra gli alti e tra i bassi,
che schivano colpi, di pietre e di sassi.

L’oscuro che schiaccia sopportano stòici,
ma viver ci chiede di esser eròici,
di fare fecondo il buio opprimente,
che renda la luce ancor più splendente.

E intanto la danza nel mare infinito
dell’anima segue, la osservo compìto.
Paziente, seduto, attendo la pace,
e agisco l’amore di cui son capace.