Sciacalli

Sciacalli su un dolore familiare,
a fiaschi vengon fusi certi fischi,
la gente scende giù a manifestare;

le piazze ormai dimenticano i rischi,
da chi terrore vuole alimentare,
diffusi; non vogliam che ci s’invischi!

Che tutto questo finisca un bel giorno,
che questo scempio non faccia ritorno!

A Mia Nonna

Nonna Veniti

Ripenso a mia nonna.

Riempirò questo post di anafore. Anafore intense. Anafore fatte di iterazioni. Anafore perentorie. Anafore ridondanti.

Mia nonna era una donna forte, una guerriera.

Ha cresciuto quattro figli. Da sola. Mentre mio nonno andava a divertirsi per dodici ore in campagna. A lavorare e a guadagnare il pane. Trascurando i suoi quattro figli meravigliosi.

Mia nonna è morta all’età di trent’anni. Tre anni prima che nascesse mia madre. È stata quest’ultima a parlarmi di lei. Basandosi sui racconti dei suoi fratelli più grandi.

Mia nonna era una donna bellissima. Quel giorno maledetto, aveva deciso di indossare un vestito più succinto del solito, per andare a fare la spesa.

Mia nonna, quel giorno, tornando a casa, lungo la strada ha incrociato un uomo. Un uomo seduto sui gradini di un negozio chiuso. Un uomo violento. Un molestatore. Uno stalker.

Quell’uomo, quel giorno, mentre mia nonna passava, le ha fischiato. Dopo il fischio, ha aggiunto: – Sei bellissima!

Mia nonna, all’udire quell’orribile suono e quelle orrende parole, è stata pervasa da una vergogna e da un’umiliazione inaudita. Il suo fragile cuore non ha potuto reggere all’impatto di quelle indicibili e terribili sensazioni. Mia nonna ha lasciato cadere i sacchetti della spesa, ha portato la mano sul suo cuore e si è accasciata al suolo.

Mia nonna è morta così. Mia nonna è morta per catcalling.

Se mia nonna fosse nata ai nostri tempi, tempi contraddistinti da eroine e guerriere del suo calibro, se avesse potuto godere della protezione di combattenti alla stregua di Laura Boldrini, Michela Murgia, Aurora Ramazzotti, Lorenzo Tosa, probabilmente sarebbe ancora viva.

Mi manchi, nonna.