Ribolle frenesia

Ribolle frenesia di bestie in gabbia,
di mondi, d’universi immaginati,
perché noi non s’affondi nella sabbia;

teniam la schiena dritta, belli issati,
piangiamo via ogni lacrima di rabbia,
restiamo a questa vita ancor grappati.

Ché questo viaggio è soltanto all’inizio,
cannoneggiando, vi lascio un indizio.

Elica

Elica, ruota! Inondando di mille
fitti colori il giardino del mondo,
dentro di me, pur facendo scintille,
viaggio ed impavida guardo nel fondo.

Mi mostro altera, annoiata sovente,
dalle mie lotte talvolta spossata,
dal mio passato m’appronto al presente,
benché il dolor m’abbia un tempo straziata.

Classe e fierezza m’impongo allo specchio,
nobil riserbo ed un animo dolce,
vita consumo curiosa ed errante

e quella pianta in cuor mio rampicante,
soave, leggiadra, s’espande e contorce.
Elica, ruota! Voliamo oltre il vecchio!