Nido

E sono giorni di grande speranza,
mentre all’esterno è un deserto silente,
alberi e sole fuor da questa stanza;

e tutto tace, un abbraccio già assente
da troppi giorni, in un tempo che avanza
muto, con l’urla ch’ormai giaccion spente.

D’un volo libero sogno il ritorno,
mentre al mio nido offro cura ed adorno.

A Un Re Caduto

E pur mostrando un portamento austero,
or solo tanto fragile ti vedo,
sol ora appari nudo, rotto, vero;

ché male non ce n’è, è dolore, credo,
che spesso ci trascina via dal bene,
è a questa verità che alfine cedo.

Il sangue tuo mi scorre nelle vene,
un dì vedrai le strade ancora piene.

Chiudeteci

Chiudeteci, comunque non ci avrete
e pur facendo scempio di diritti,
giammai ci cascheremo in quella rete;

le maglie son d’intrecci alquanto fitti,
ma noi siam pesci piccoli, vedrete,
siam liberi, per quanto ancora afflitti.

Ché conta esser sovrani dal di dentro
e darci dignità, restare al centro.



Carni Vive

Ormai assuefatti a questa condizione,
imbavagliati come prigionieri,
giammai disfatti, desti, da inazione,
un anno è andato eppure sembra ieri.

Attendiam matti una vaccinazione,
appesi a dati (quanto veritieri?)
paiamo ratti appesi a una razione,
ma il danno è fatto, restano i pensieri.

E tu da quanto aspetti di tornare
infine ad abbracciare i tuoi affetti,
a stringer carni vive, anche ad amare?

Di spine al cuore, amare, son gli effetti
e affranto ci rifletti, a quanto pare
il fine è di penare, che t’aspetti?

Venti

E stride certe volte questa vita
e intanto ci s’imbatte in qualche nodo
da scioglier, pur graffiandomi le dita.

M’irride in quei momenti, un po’ a suo modo,
che tanto non si batte, ma m’invita
a coglier certi venti, ch’ora l’odo.

E attendo, ormai la nebbia si dirada,
vivendo, già che crebbi. Che m’invada!

Laberintos

De repente dos años han pasado
de la última vez que nos besamos,
fueron muchas las cosas que dejamos
que yo nunca me hubiese imaginado;

mirándote a los ojos, muy liado,
en ese antiguo cine en que quedamos,
me acuerdo del abrazo en que estabamos
inmersos; poco amor nos hemos dado.

Estamos ya en dos caminos distintos,
y llega el tiempo de evolucionar
tomar mi barco como marinero

e ir por mi camino verdadero.
Es tiempo de aprender a navegar,
salir de mis malditos laberintos!

Speranza e Delusione

E son le attese la prova più dura,
la Delusione s’accompagna in danza
ad una controparte assai più pura;

di nome tal compagna fa Speranza,
è lei di cui bisogna averne cura,
nel mentre scrivo versi in questa stanza.

Pertanto fatti avanti e non temere,
cediamo dunque al fato, al suo volere.

Rialzarmi

Son certi incontri ch’ uniscon destini
e come fiume che scorre fluisce
danza di man, si discorre e s’ambisce
a gettar ponti, a tornare bambini;

s’alzino i calici colmi di vini,
ché per il lume anche il buio perisce,
benché alle volte l’amor ci ferisce
e non fa sconti anche agli animi affini.

Si sa, si naviga spesso da soli,
ma benvenuti, compagni di viaggio,
s’anche per poco vogliate guidarmi

verso gli ambiti, remoti assai, moli,
ché sempre meno mi sento un ostaggio
e, pur cadendo, or so come rialzarmi.

Piena

Abbiam davvero paura d’amare,
forte è il timor di deporre le armi,
dalle armature riuscirci a spogliare;

ce ne stiam vigili come gendarmi,
ché quel poter non si riesce a disfare
ché siamo fragili, altro che marmi!

Eppur rischiamo, ne vale la pena
seguir richiamo di vita più piena.



Nostalgia

Ti prende a volte il ricordo lontano
d’un tempo d’ingannevole letizia,
compagni il cui passaggio non fu vano;

e pungi, o nostalgia, con gran dovizia
fantasmi che non tendon la lor mano,
dissolta sempre più è quell’amicizia.

E ci son nuovi fratelli al mio fianco,
d’eriger muri mi sento un po’ stanco.