Salvini, Gruber e le Rose

Sono l’unica a trovare stucchevole questa graduale fichettizzazione di Matteo Salvini? Davvero, non mi stupisce che nei sondaggi Giorgia Meloni lo stia superando. Potremmo definire il Capitano un novello Gianfranco Fini, il quale sperava di creare un centrodestra più digeribile, strizzando l’occhietto al centrosinistra e facendosi paladino dei migranti, una manovra di successo che ha avuto come esito l’inesorabile scomparsa dalla scena politica dell’ex presidente di Alleanza Nazionale. Non manca molto e lo stesso Salvini subirà la stessa sorte, lentamente inizierà a mollare, a cedere, a democristianizzarsi, che forse sì, i confini un po’ andrebbero riaperti, prima gli italiani, certo, ma subito dopo anche qualche migrante, dai. Me lo vedo, il nostro Matteuccio, mentre scende la sera, dopo aver pubblicato l’ultima foto su Instagram, dopo aver gustato il suo pane e nutella e tormentato la figlia mentre fa i compiti, figlia che tra qualche anno non lo guarderà più in faccia con ottime ragioni. Me lo vedo, il nostro Matteuccio, chiudersi nel suo studio per meditare in solitudine, mentre pensa che in fin dei conti non ci crede neppure lui a questa coglionata del sovranismo, anacronistica e soprattutto fuori luogo per un paese vassallo delle superpotenze come l’Italia, che in fin dei conti si è ficcato in qualcosa di grande e ingestibile ed è intrappolato in un personaggio che ormai lo manovra come un burattino, ingabbiato dal consenso e dall’altrui compiacimento.

Capitano, qualcuno deve avere il coraggio di dirtelo: ormai sei fottuto. Il politicamente corretto ha contagiato anche te. Dov’è finito quel trichecone che tra una scorreggia e un rutto intonava canti contro i napoletani al raduno di Pontida nel 2009? Lo sai perché te lo chiedo? Perché quel trichecone rappresentava molto bene gli italiani, era quello il motivo per cui gli italiani ti votavano, nel segreto dell’urna, pur dichiarandosi democratici e progressisti con familiari, amici, colleghi, ma soprattutto nei sondaggi, perché incarnavi benissimo gli aspetti più beceri e reconditi del nostro popolo. Eppure, arriva un momento in cui tutti cedete, le palline vi si ammosciano e cominciate a sentirvi in colpa e a sentirvi feriti per il fatto che con una certa dose di qualunquismo vi danno dei fascisti, e forse sì, arrivate alla conclusione che a sinistra sono migliori perché sono più intelligenti, e, a causa della vostra insicurezza, vi veltronizzate e, come Veltroni, Rutelli, Bersani perderete o al massimo pareggerete qualsiasi elezione politica. Il centrosinistra non vince per un semplice motivo: è saccente, antipatico, moralista e ha la pretesa di spiegare a noi pecoroni come si sta al mondo. Per quale motivo passate il tempo a cercare di emularli

Solo una cosa posso augurarmi, caro Matteo Salvini: che al termine della puntata di Otto e Mezzo, tu e la Gruber ci abbiate dato dentro di brutto, ovviamente sotto gli occhi di Massimo Giannini, il quale avrà probabilmente mantenuto la stessa espressione della foto nel corso del vostro amplesso.

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