Måneskin ed Eurovision

Oggi è finalmente una bella giornata, il cielo è grigio e sta piovendo a dirotto, vi è un magnifico maltempo che sarà senza meno foriero d’ispirazione.

Ho ricevuto numerosissime missive che mi implorano di dare la mia opinione sulla vittoria dei Maneskin all’Eurovision. In realtà non è vero, la mia casella di posta è piena zeppa di spam, nessuno giustamente caga questo blog, forse a causa della lungaggine e della pedanteria dei miei post, generalmente costituiti da periodi chilometrici, interrotti solo di rado da un punto. Probabilmente dovrei adeguarmi al trend. Per incrementare il numero di “follower”. Utilizzare frasi secche. Concise. Dirette. Come suole fare il mio grande amico Lorenzo Tosa. Nonché direttore. Di Nextquotidiano.

Ma non divaghiamo, facciamo finta che sia vero, che davvero questa pagina abbia centinaia di migliaia di seguaci che mi scrivono tutti i giorni per avere un’opinione su quanto accade nel mondo, nella sciocca convinzione che io sia una sorta di guru o maestro di vita capace di indicare la via e supponiamo per assurdo che qualcuno abbia davvero richiesto il mio punto di vista su questi cosiddetti “Maneskin”. So benissimo di non averlo scritto correttamente, se non sbaglio ci va una specie di accento sulla “a” o sulla “e”, ma francamente non ho voglia di sforzarmi di trovare il carattere ASCII esatto, per cui accontentatevi.

Dicevo, cosa ne penso dunque di questi “Maneskin”? Credo che questi quattro birbantelli forniscano lo spunto per un discorso molto più generale, in merito alla mediocrità dell’arte prodotta in questi ultimi anni, mediocrità causata dal consumismo e dalla morte di Dio. Viviamo in una società che ha anestetizzato le passioni, sorretta, si fa per dire, da una generazione che ancora idealizza i propri genitori. Certo, non ci sono più i baffuti padri esemplari che nel privato prendono i figli a cinghiate, ma abbiamo il dominio protettivo e soffocante di madri a loro volta figlie eterne che hanno messo al mondo prole per spirito di competizione nei confronti di altre donne e per accontentare le aspettative genitoriali e sociali, responsabili di aver tirato su una manica di ultratrentenni tardoadolescenti castrati e infantili. La convinzione di vivere in un paese dei balocchi ha fatto sì che questi ultimi abbiano smesso di ascoltare le proprie ferite esistenziali e di utilizzarle come fonte creativa. Davvero qualcuno vuol farci credere che i Maneskin possano in qualche modo definirsi rock? Sarei proprio curioso di sapere cosa ne penserebbero al riguardo Jimi Hendrix, i Deep Purple, i Led Zeppelin, gli AC/DC, i Pink Floyd, i Queen, i Lynyrd Skynyrd, gli Eagles, i Nirvana, i Pearl Jam, gli Alice in Chains, i Foo Fighters, i Metallica, i Megadeth, i Rush, i Dream Theater.

In tutto questo, vi è un’ulteriore aggravante: le nuove generazioni anestetizzano il proprio dolore tramite le reti sociali e l’utilizzo compulsivo delle nuove tecnologie. Credo, al contrario, che il materiale dei Maneskin, in conclusione artisti di regime che piacciono tanto al Corriere e a Repubblica esattamente come Maurizio Crozza, sarebbe di gran lunga di migliore qualità se questi fossero davvero una manica di tossicodipendenti cocainomani o eroinomani. Lo diceva Bill Hicks, in maniera diversa, ma abbiamo avuto grande musica rock tra gli anni Sessanta fino alla fine degli anni Ottanta forse proprio grazie alle droghe.

Ecco perché mi sento di dire al buon Damiano di non prendersela per le accuse dei cugini transalpini nei loro riguardi sul consumo di cocaina. Al contrario, mi sento di darvi un consiglio da amica: cominciate davvero a fare uso di droga, sono sicura che la vostra musica migliorerà e i vostri testi raggiungeranno una notevole profondità.

Detto ciò, vi saluto e vado a farmi una pera. Buona giornata. Vi lascio con i Rush.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...