La Morte del Principe Filippo

Leggo i titoli dei giornali che commemorano la morte del principe Filippo e vedo un concentrarsi su due principali tematiche: lo stare “un passo indietro” alla moglie Elisabetta e le sue gaffe. Giustamente è morto un uomo, un “first man”, una “non-donna”, è bene concentrarsi soprattutto sui suoi difetti e sui suoi limiti, in fin dei conti noi donne lo abbiamo capito, noi donne forti, noi madri e lavoratrici, multitasking e dotate di un cervello più evoluto, superiori al maschio in tutto e per tutto, lo sappiamo ormai bene, forse lo abbiamo sempre saputo: non abbiamo bisogno di ometti, seguendo il virtuoso esempio della Svezia potremo essere in grado di riprodurci da sole anche in Italia, senza la necessità di congiungerci carnalmente con questi cosiddetti “uomini”. È meraviglioso questo progresso, siamo finalmente libere dall’oppressione patriarcale, libere di inseguire i nostri desideri, mutevoli giorno per giorno, ora dopo ora, come foglie al vento, in un perenne e inconcludente “qui e ora” e, dunque, lunga vita alla Regina Elisabetta II, che costituisce esempio di sovrana virtuosa, che ha ricevuto il potere per conto di Dea Madre, per intercessione della Figlia e della Spirita Santa, che per marito ha avuto un’appendice che, pensate un po’, ogni tanto osava contraddirla. Come si è permesso, questo cosiddetto “Principe”, di contraddire una donna che ce l’ha fatta grazie anche alle nostre battaglie femministe, le stesse battaglie che hanno aiutato Margaret Thatcher e Angela Merkel a prendere il potere? È tutto merito del femminismo, perché femminismo vuol dire pace, vuol dire sorellanza, vuol dire uguaglianza. In fondo siamo uguali, noi donne e non-donne, i sessi sono solo un’invenzione del patriarcato. Guardate me, prendete esempio dalla sottoscritto, con quanta fluidità sono capace di passare da uomo a donna. Come insegna la meccanica quantistica, se non mi osservate, vi è in me una sovrapposizione di stati, posso essere maschio e femmina allo stesso tempo, avere il cazzo e la fica nel medesimo istante e solo osservando il fenomeno che sono permette di far collassare la mia funzione d’onda e determinare che io sia uomo o donna con una data ampiezza di probabilità. Come potete vedere, la teoria del gender fluid trova ampio riscontro nella fisica moderna, è scienza allo stato puro e, come insegna il mantra, la scienza non è democratica. Abbiamo finalmente raggiunto, con il positivismo, con il Coprifuoco e progresso, una verità assoluta.

Resta comunque ferma una questione di carattere geopolitico che ho avuto modo di menzionare qualche tempo fa: pace all’anima del Principe Filippo, ma ribadisco la mia diffidenza nei confronti di un popolo che non utilizza il bidet.Forse solo lui avrebbe potuto dircelo.

Se la fica di Elisabetta II puzza.

Di cheddar.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...