Milano

Quanto mi manchi, mia vecchia Milano,
adesso sol fantasmi per le strade
bendati; o Piazza Duomo, non t’invade
lo scalpitare del consorzio umano.

Loreto, Buenos Aires, torno invano,
la Feltrinelli è vuota, il cuor mi cade;
giro in via Lincoln, di colpo, contrade
a un passo da San Babila, che strano!

S’arriva all’arco di Porta Romana,
mentre una fame crescente s’affaccia,
è tempo in vial Bligny d’un bel boccone;

ma solo d’asporto concedon razione,
su una panchina alfin ci s’accovaccia,
consuma l’unto pasto e torna in tana.

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