La Festa del Papà

A quanto pare, quest’oggi è la festa del papà. Una volta all’anno, ai padri è dedicata una giornata commemorativa, ma mi sento di dire che quest’oggi potremmo tranquillamente celebrare il nulla, visto che questa modernità ha reso i due termini praticamente sinonimi. Mi chiedo, cari padri, dove cazzo siate finiti. Qual è il vostro ruolo in famiglia, oltre a quello di “maschi di donna”, di gatti castrati, amebe prive di spina dorsale e autorevolezza, animali da compagnia delle vostre compagne, oltre a essere giustamente ignorati dai vostri figli, che non hanno ben capito chi siate e che cosa ci facciate sotto il loro stesso tetto?

Uno stereotipo vuole che gli uomini sposati non abbiano alcun potere, che siano soverchiati totalmente dalla volontà delle loro donne, ma mi chiedo semplicemente se questo luogo comune non faccia comodo semplicemente agli uomini stessi. Cari padri, presunti o meno, avete mai provato invece a guardarvi dentro e a esprimere con chiarezza quello di cui avete bisogno, a esigere un vostro spazio decisionale nell’ambito familiare? Avete una benché minima idea dei danni che farete ai vostri figli, dei traumi che causerete loro, lasciandoli in un legame simbiotico con la loro madre, anziché prepararli alla vita e allontanarli da un abbraccio che alla lunga potrà essere soffocante e castrante? O siete per caso diventati troppo pigri e preferite delegare tutto alla vostra compagna senza prendervi un minimo di responsabilità?

Sul serio, cari padri, cari uomini, avete lasciato il mondo in preda a un’isteria collettiva. Ce ne fosse uno che imponga una visione lucida, una direzione con delle solide basi etiche, un’idea costruttiva di società. Ci troviamo un vecchio piscialetto eunuco come Biden per presidente degli Stati Uniti, con Kamala Harris che annunciava qualche mese fa “Ce l’abbiamo fatta Joe, sei presidente”, una prima persona plurale che sottende che il povero vegliardo non conta invero assolutamente un cazzo, salvo però farsi bello affermando che Putin è un assassino, un’affermazione tollerata solo perché il suddetto fa parte dei cosiddetti buoni. Se solo Trump si fosse permesso di fare una dichiarazione tale, i media avrebbero sollevato un polverone inaudito contro il solito cattivone fascista. Giustamente, la narrazione progressista ha bisogno di un nemico per mantenere il controllo, “The Donald” si era dimenticato di tutto questo, nel corso del suo mandato, è bene tornare alle sane vecchie abitudini.

Insomma, il nulla assoluto. Tornando ai presunti papà-nullità dell’epoca moderna, questi “maschi di donna” sono in fin dei conti quello che ci meritiamo per un eccesso di benessere, figli di genitori accentratori ed eccessivamente accudenti, che hanno fatto passare il messaggio di una vita facile e in discesa. E qual è il risultato ottenuto dunque, cari padri? Che tutto è purtroppo in balia di un caos incoerente, mentre sprofondate, pigri e depressi, nei vostri divani, con le vostre pance orribili e i piedi che vi puzzano, in giro per casa con quegli orrendi pigiami, per poi lamentarvi del fatto che vostra moglie non vi desidera più, chissà come mai.

Per cui, buona festa del papà del cazzo, le zeppole dovrebbero tirarvele addosso, razza di molluschi che non siete altro.

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