Otto Dicembre

Vergine Madre, che priva di macchia,
venisti al mondo, o tu, senza peccato,
l’ansia m’invade, addio, giorni di pacchia;

rubiginoso travaglio qui attendo,
volti infelici e canuti; spossato
vaglio tra nubi, già ozioso, m’arrendo!

Scende la notte; burrasca fervente,
niente più lotte, le luci son spente.



2 pensieri riguardo “Otto Dicembre

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