Depressione Ostentata

Volevo approfittarne per ringraziare un affezionato lettore, il quale mi ha parlato con molta passione degli Alice In Chains e mi ha permesso di conoscere e approfondire questo gruppo. Mi ha colpito in particolare la versione “unplugged” di questo brano, “Down In A Hole”. In questa performance dal vivo, il cantante Layne Staley, fisicamente e psicologicamente logorato, tira davvero fuori tutta la vita che gli era rimasta, nonostante fosse totalmente in balia di una purtroppo irreversibile depressione e di una tossicodipendenza da eroina. Staley è finito “in un buco”, per l’appunto, e non è stato capace di uscirne.

Ecco, prendo spunto da questa autentica opera d’arte che renderà la buonanima di Layne immortale, perché ultimamente mi fa sorridere una certa ostentazione di malessere sui social, tramite la quale si cerca di mercanteggiare la propria dignità personale per elemosinare un briciolo d’affetto. Sembra quasi che essere ansiosi, depressi, “borderline”, sia divenuto un vezzo, una peculiarità di cui andar fieri in modo da sentirsi più affascinanti e più interessanti. Purtroppo, tocca darvi una delusione anche questa volta: siete banali, noiosi, prevedibili e, soprattutto, per nulla interessanti e attraenti. Oltre a ciò, mi sento di aggiungere una postilla: se foste davvero depressi, e, perché no, anche eroinomani, i social network dovrebbero essere un vero e proprio museo online, una sorta di virtuale accademia delle belle arti, con contenuti ricchi di fotografie, pitture, musica e letteratura di altissimo livello. Insomma, da un punto di vista artistico questi anni dovrebbero teoricamente costituire un nuovo Rinascimento, che tra l’altro sarebbe in linea con un papato per certi versi velatamente simile a quello di Alessandro VI, visto che anche a Bergoglio, in fin dei conti, piace la fica, visti gli ultimi apprezzamenti fatti su Instagram a una procace modella brasiliana. Invece, al solito la triste e mesta realtà: siete in grado di produrre solo post scontati, il più delle volte sgrammaticati, a cui si accompagnano fotografie di merda con i vostri patetici primi piani in cui ostentate profondità e nel frattempo vi date all’accattonaggio affettivo, per un presunto amore che mamma e papà non vi hanno dato quando eravate bambini.

Caso mai è il contrario, dal mio punto di vista, i vostri genitori non vi hanno dato sufficienti cinghiate sul culo.

Buon ascolto.

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