Venerdì

Uomo tradito, vessato, umiliato,
sette dì prima sovrano lodato,
lasci quel nugol d’ingrati, violenti,
che null’apprendono, gli impenitenti!

Urli sguaiato e deluso,
a quella Luce sì oscura,
s’infrange contro le mura
sorde, straziato da abuso.

Gli ultimi spiri, salato e grondante,
col sangue a stille sui bulbi calante,
dal gusto ferreo ch’impasta il palato,
sporco e tradito, hai or ora emanato.

L’ultimo soffio ora giunge,
già spazza l’atroce pena,
della dozzina alla cena,
ne resta uno e congiunge

quelle due donne che d’immenso Amore,
mute e contrite, ma senza timore,
ai piedi, da sangue e ruggine saldi,
a te si stringon, che pur morto scaldi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...