Sebastiano

Frecce scagliate da gregge d’arcieri
viaggian veloci nell’aere irrompendo,
l’una ogne antico dilemma portando,
su quelle punte, dolori di ieri.

Vigile osserva, legato a quel legno,
fissa gli aculei violenti diretti
su tagli suoi purulenti ed infetti,
per libertà ora paga il suo pegno.

Fissa quei dardi, librando la mente,
ecco, l’estremità acute si stondan,
stanchi rallentan la corsa frenando.

Quieto permane l’incendio bruciando
su graffi suoi, mentre attese che mondan,
paran la via per il Lume splendente.

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