Sfigo Ricky – Capitolo 1 – L’alitosi

L’alitosi di Ricky ha origini controverse.

Si pensava che uno dei problemi che più attanagliano il genere umano e i rapporti sociali non gli appartenesse. Ma anche in questo caso ci si sbagliava.

Un giorno, terminate le lezioni e il pranzo in mensa, Ricky si trovò assieme ad altri  compagni di corso in una delle numerose sale studio dell’ateneo. Per chi non le avesse bene in mente, trattavasi di una di quelle sale studio in cui vige un tesissimo quanto religioso silenzio, popolate da altri sfigo studenti, tipicamente vestiti con maglioni a quadrettoni e jeans di tre taglie più larghe, magari già calvi alla veneranda età di vent’anni. Quel pomeriggio, mentre il nostro Ricky si accingeva a studiare con uno dei suoi tre amici, pare che la distanza che separava il suo cavo orale dal naso del malcapitato compagno a cui stava spiegando alcuni concetti di matematica discreta si sia ridotta notevolmente. Il compagno, che preferisce mantenere l’anonimato, dopo qualche minuto di stoica sopportazione, si racconta sia sbottato e abbia proferito quanto segue:

–  Ricky, prima che tu vada avanti…

–  Dimmi!

– Scusa se te lo dico, magari ce l’ho anche io…però…

– Che cosa?

– Hai un alito terrificante!!!

– …!!!

Risate grasse si fecero immediatamente strada nell’aula che accoglieva i due giovani, riferite al tanfo putrido proveniente dalla sua bocca. Altri compagni che assistevano in quel momento, dopo il birichino evento, forse colti da un temporaneo momento di pietà, decisero inizialmente di mantenere il segreto su quanto accaduto e di metterci una pietra sopra. Si proseguì dunque con gli studi, cercando di dimenticare quanto successo. Ma tra una matrice e l’altra, e monoidi e gruppi e campi ed anelli, come si poteva al contempo non esser memori di un sì divertente evento:

– Ricky, meno male che non sei il dio dei venti.

– Vi prego…ho una dignità.

– Ricky, potresti trattenere il respiro?

– Ma che vi ho fatto di male…

– HHHHHHHHAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH!

E nasi che turavansi al sol proferire di verbo da parte dello sciagurato. E risa e lagrime divertite. Dentro di sé, Ricky era ormai conscio che un nuovo tormentone faceasi strada per arricchire le uggiose giornate dei suoi compagni, devastando, in contemporanea, l’ormai già scalfita dignità sua.

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