Rinnegare la Puglia – L’opinione di Briatore

Italia_Senza_Puglia_FB.jpgAnni fa, condivisi pienamente ed espressi massima solidarietà nei confronti di Flavio Briatore, dopo le affermazioni che fece a Otranto in merito allo stato delle infrastrutture atte alla sostenibilità del turismo in Puglia.

Motivo meglio le motivazioni che, da ex-pugliese, mi portarono a sostenere le opinioni del noto imprenditore piemontese. Innanzitutto, Briatore è uomo ricco e come tale merita rispetto. Figlio di insegnanti elementari, è la storia eroica di un uomo nato povero, che con la buona volontà, il duro lavoro e una ferrea autodisciplina ha preso in mano le redini del suo destino, diventando un imprenditore di successo.

Le accuse che il Briatore fece nei confronti del territorio pugliese furono sacrosante: la Puglia, ad oggi, non è minimamente attrezzata per accogliere i ricchi. D’altro canto, lui conosce questi ultimi molto bene e credo sia doveroso da parte di tutti tacere quando una persona del suo calibro esprime una sacrosanta verità. Quale Berlusconi dormirebbe in un Bed and Breakfast? Quale Marchionne avrebbe mangiato in una scrausa e anonima trattoria, magari a gestione familiare, un piatto di orecchiette con le cime di rape?

Intendiamoci: i soldi chi li porta? I Luca Cordero di Montezemolo o gli Après La Classe?

L’indignazione dei Pugliesi a fronte delle affermazioni del Flavio nazionale furono il classico esempio di chi vuol difendere lo status quo ed è contrario al progresso e al benessere, unica ragione e unico compito che spetta all’uomo in questa vita: migliorare la propria condizione ed evolversi tramite il denaro e il potere.

E’ ora di finirla con questa Puglia dei rancorosi. Ormai non si perde nessuna occasione per ricordare questi benedetti ulivi, il profumo del mare, il panino con il polipo, la birra Peroni, la burrata e le mozzarelle. Non se ne può davvero più di questa inutile e retrograda nostalgia per la “propria terra”. Basta con questa valorizzazione del territorio, anticamera dell’ozio, dell’assenteismo sui luoghi di lavoro e del reddito di cittadinanza.

Signori miei, non stiamo dimenticando forse che il paese è in crisi e serve portare progresso e modernità?
Ben venga dunque, una salutare colata di cemento, a seppellire definitivamente il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, le spiagge salentine, il Gargano, Ostuni, Alberobello e le Grotte di Castellana. Ora più che mai, bisogna favorire lo sviluppo di SPA, Hotel a 5 stelle, ristoranti di lusso e resort.

Allora sì, e non me ne voglia Caparezza, al secolo Michele Salvemini, che potremo tutti davvero “ballare in Puglia”. Al Twiga.

 

 

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